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Nuova gestione dei rifiuti con la gassificazione a 15.000 °C

Nuova gestione dei rifiuti con la gassificazione a 15.000 °C

Il compito per la definizione dei criteri generali per la gestione dei rifiuti è dello stato (d.lgs 152/2006 art.195), la pianificazione e programmazione è compito delle regioni (d.lgs 152/2006 art.196), le modalità inerenti raccolta e il trasporto, e le misure di tutela igienico-sanitaria durante le varie fasi di gestione dei rifiuti è dei comuni (d.lgs 152/2006 art.198).

In questo quadro in cui i rifiuti prodotti pro capite dalla popolazione e dalle diverse industrie aumenta esponenzialmente ogni anno con i relativi costi di gestione, l’ambiente in ogni caso non viene integralmente rispettato e l’inquinamento dello stesso compromette la salute.

L’intero quadro viene completamente risolto   da questa nuova tecnologia con un procedimento di gassificazione della materia a 15.000 °C e in parole semplici con un processo di disgregazione molecolare.

La gassificazione della materia o la disgregazione della stessa è il processo inverso della creazione, e con questo innovativo metodo di trasformazione dei rifiuti è possibile letteralmente demolire sul posto di produzione qualsiasi rifiuto urbano, industriale, sanitario ed etc. che sia mai stato prodotto o che si debba produrre.

Esiste oltre al brevetto di un ingegnere italiano, un impianto prototipo in Siberia e sono in costruzione nuovi impianti in Venezuela e in Brasile.

Quindi in questa nuova tecnologia non bisogna dimostrare nulla salvo che è possibile realizzarla anche in un paese occidentale. Col metodo tutto e qualsiasi cosa viene trasformato in vapore acqueo ed energia.

Il processo industriale consuma solo il 10% dell’energia prodotta ed è una vera risorsa strategica perché risolve le problematiche del settore e con la produzione di energia produce enorme ricchezza nel territorio.

Il metodo permette sia di risolvere l’emergenza rifiuti che di abbattere il costo dell’intero processo di trasformazione di tutti i rifiuti   solidi urbani, industriali, sanitari e qualsiasi altra cosa di oltre il 70%.

I fondi raccolti serviranno a costruire impianti di trasformazione dei rifiuti con questa nuova tecnologia nei comuni di Sindaci liberi e coraggiosi e con una visione avanzata, su come praticamente si possa trovare una nuova alternativa alla gestione problematica dei rifiuti.